a.s.d. SPORTING CHIEVE
Esclusiva intervista a Mister Silvani del 19/10/2013
I: Buongiorno mister. Dopo tre vittorie ed un pareggio arriva la prima sconfitta stagionale nelle gare ufficiali per lo Sporting Chieve. Come l’ha presa? E’ amareggiato? E’ deluso?
M: Buongiorno, non sono deluso dal risultato, ci mancherebbe, se mi dovessi far condizionare da quello, abbandonerei subito ogni idea di iniziare ad allenare, anche se risultati come quello di sabato non fanno che aizzare i nostri detrattori e soprattutto i miei, scatenando l’ironia in particolar modo di un certo mio amico edicolante!
Non mi rammarico, ma sono stato sorpreso di come la squadra non sia riuscita ad esprimere il solito gioco e, se proprio devo dirlo, questo un po’mi fa arrabbiare perché ci abbiamo messo del nostro…
I: Crede che le squadra abbia giocato sottotono oppure l’Oratorio Izano si è dimostrato superiore alla compagine chievese?
M: L’Oratorio Izano ha giocato la sua partita e, visto come l’aveva impostata, penso che non abbia sbagliato una virgola. Colgo l’occasione per fare i complimenti al mister Luca Piloni, che conosco personalmente, ha grande passione e grande voglia, gli auguro di fare un gran campionato!
Noi non abbiamo giocato sottotono perché di impegno ce ne abbiamo messo tanto, le idee sono state un po’ confuse ed a tratti anarchiche, diciamo pure che molti giocatori avevano ognuno un diverso progetto di gioco, nessuno dei quali pensato da me…
Nel complesso direi che sono stati superiori a noi perché sono stati più intelligenti, hanno giocato come sapevano fare mentre noi abbiamo improvvisato dimenticando quanto di buono fatto vedere nelle partite precedenti, tecnicamente ritengo che la mia squadra abbia qualcosa in più dell ‘Izano visto sabato, ma non l’abbiamo fatto vedere, d’altronde a che serve il pane se non possiedi i denti? Spero solo non accada di nuovo o meglio, se deve accadere, spero sia esclusivamente merito degli avversari.
I: Mi è parso di notare che lo Sporting abbia iniziato a creare gioco solamente dopo le due “sberle” prese nel giro di 5 minuti. La reazione della squadra è stata veemente ma non è bastata… Cosa è mancato secondo lei? Cattiveria? Grinta? Fortuna?
M: Penso che la grinta e la cattiveria ci siano state, di fortuna non mi sentirete mai parlare, dico invece che è mancata concentrazione, seguita da poco ordine in campo e come già detto troppa farina di sacchi diversi, da nessuna delle quali è nata una bella pagnotta! Ed anche in questo caso nessuno dei sacchi è stato venduto ne tanto meno regalato dal sottoscritto. Le sostituzioni sono state fatte repentinamente perché, dopo il 2 a 0, ho visto una squadra alle corde, volevo nuova linfa e voglia di combattere, non so se è un caso ma di li a poco abbiamo segnato, con l’evidente aiuto della loro difesa certo, però la squadra aveva già creato una limpida occasione con Silvani, tiro parato a tu per tu col portiere, cosa che non era capitata nei primi 50 minuti, da li i ragazzi mi sono sembrati vogliosi di ribaltare il punteggio, sono nate due altre limpide occasioni con Vailati e Manunza, il gioco non è stato bello, però siamo stati in gara fino alla fine, certe partite devono anche insegnarci qualcosa e noi dobbiamo accettare il verdetto ed imparare la lezione.
I: Prima sconfitta, prime critiche. Sulla seguitissima pagina di facebook abbiamo letto il commento di mister Pigola, suo ex allenatore nella juniores del Chieve qualche anno fa. “Maglie nuove e scaramanzia” secondo lui hanno portato la prima sconfitta in casa Sporting. Cosa ne pensa? Vuole rispondere a mister Pigola?
M: Ho letto le dichiarazioni del “Pighi” e sinceramente vi dirò che sono preoccupato, non tanto per le sue parole, bensì per il silenzio di Simonetti! Ora non so dirvi se anche lui sia complice di queste esternazioni e le abbia solamente palesate in privato, sinceramente, trattandosi di due persone estremamente godibili non ho assolutamente preso male questo commento e lo rispetto assolutamente, conoscendo però la fortissima amicizia che li lega e non avendo visto il magico duo, ne nel nostro spogliatoio prima della gara, ne tanto meno durante la gara stessa sugli spalti, mi viene da immaginare che questa tesi sia stata formulata ben prima delle 15:30 di sabato, magari nella tarda serata di venerdì, durante una passeggiata in Crema, leggendo l’intervista di Basso Ricci sul nostro sito… E’ solo un ipotesi, ad ogni modo, chiunque l’abbia realmente pensata non ha colto nel segno a parer mio, la squadra era sul pezzo, che non è l’ex centravanti della Amatori Chieve, anzi, sono convinto che la troppa voglia di ottenere il risultato abbia portato agli errori sopra citati.
I: Abbiamo saputo che anche Mauro Simonetti (alias Fascetti) altro suo ex-allenatore, segue sempre le vostre gesta. Pigola, Simonetti, molti dei suoi ex allenatori la seguono e si informano sul suo andamento in panchina. Questo interesse la gratifica?
M: Ci tengo a sottolineare che il soprannome Fascetti, col quale è conosciuto dalla maggior parte dei chievesi e non so se per lui possa rappresentare seriamente motivo di vanto, non l’ho inventato io come lui stesso continua a rimarcare, bensì è frutto della fantasia dell’ex massiccio difensivo Fusar Poli, il quale ha proposto diverse similitudini tra persone comuni e calciatori/allenatori famosi.
Non so se siano interessati più a me o alle sorti della squadra, visto che molti loro ex giocatori militano nella Sporting. Non so quali siano le loro sincere considerazioni verso il sottoscritto, devo dire però che entrambi non mi hanno mai fatto troppi complimenti come giocatore, non capisco perché dovrebbero iniziare ora che sono quasi un loro collega.
Piuttosto ci terrei a dire una cosa, mi piacerebbe vedere alle nostre partite un loro caro amico e mio padre spirituale, Mister Massimini detto il Drume, non me ne vogliano ma con lui raggiungevo quasi il Chakra!!!
I: Ogni allenatore ha il suo mentore, ogni allenatore ha un figura guida sulla quale basa il suo lavoro. Lei si ispira a qualche allenatore in particolare?
Devo dire che prendo spunto un po’ da tutti gli allenatori che ho avuto, o quasi, sia in meglio che in peggio, cerco infatti di basarmi molto sulla mia esperienza da giocatore e passare appunto dall’altra parte ogni tanto, cercando di coinvolgere i ragazzi in esercizi che prevedano quasi sempre l’uso del pallone, ho fatto anche esercizi di velocità accoppiati al pallone per cercare di divertirli, magari ottengo l’effetto contrario, così come quando parlo con loro, sono sempre sincero e dico le cose che penso, cerco di prendere i ragazzi dal lato migliore per motivarli, a volte utilizzando un linguaggio scherzoso e colorito, a volte sono serio e ripeto alla noia gli stessi concetti, magari mi ritengono un pagliaccio per ciò che faccio ma, rifacendomi sempre al maestro Drume ed a una sua fantastica massima: “Alla fine il mio mestiere non è lo psicologo bensi il saldatore!”, anche se nel mio caso il lavoro che faccio è meno faticoso.
Per il resto mi sembra giusto fare dei nomi, tatticamente mi hanno insegnato molto sia Luca Scorsetti attuale allenatore del Palazzo Pignano, senza dubbio il mister a cui sono più legato oltre a Massimini, e Massimo Zecchini, attualmente ed inspiegabilmente senza panchina, sono gli allenatori che più ho apprezzato.
Se devo invece aprirmi al calcio internazionale vi farò nomi non comuni, è ben nota la mia immensa stima a Zeman, maestro di calcio e di vita, credo che allenatori come lui, Sacchi e Guardiola, insieme all’immenso Rinus Michels, inventore del calcio totale, siano allenatori che hanno veramente portato innovazione nel calcio e soprattutto l’idea fissa del gioco prima del risultato. Detto ciò vi dico che in estate, per iniziare una personale formazione ancora molto carente ho studiato la tesi di Roberto Rizzo, allenatore della Primavera del Lecce dal 2003 al 2006, intitolata “Costruzione e rifinitura nel 4-3-3”, seguo anche il blog di Gigi Cagni, iniziativa veramente lodevole quella di mettersi a disposizione di tutti i lettori, rispondendo attivamente.
Poi c’è sempre un po’ di farina del mio sacco, d’altronde il calcio è diverso per ciascuno di noi, anche se sto imparando che è più facile apprendere certi concetti da Internet piuttosto che insegnarli ai ragazzi!!!
I: Siamo giunti alla fine dell’intervista. La ringrazio e la saluto chiedendole di spendere due parole sulla splendida tifoseria che vi segue ad ogni partita.
M: I ragazzi sono finora stati fantastici con la squadra. Finora ci hanno sempre sostenuto ed anche sabato non hanno mai criticato la squadra.
Ragazzi come Mado, Zazi, Dago e tutti gli altri stanno diventando parte di un progetto, la Sporting Chieve, che sperò potrà essere un punto d’inizio per i giovani chievesi ed anche per i meno giovani.
La società ha voglia di creare e la loro mentalità positiva fa pensare che siano più propensi a creare che a distruggere.
Devo dire che anche nei miei confronti sono stati tranquilli, i casi sono 2: o hanno realmente stima in me, oppure stanno solo aspettando che finisca la sabbia nella clessidra!!! Ahahahahahaah
Arrivederci ragazzi, ci vediamo sabato, e se fate un salto nel ritiro del Baby Garden, azzoppatemi Alcide! Sono tre notti che mi sogno un suo gol di testa! Ahahahahaah
Io, il calcio totale e il Drume!