a.s.d. SPORTING CHIEVE
24-02-2014. Dopo meno di 24 ore dalla scoppola di Casaletto Vaprio, la Sporting Chieve ha l'occasione per riscattarsi. In programma al Comunale di via del Guado, la seconda giornata del girone di ritorno, a Chieve arriva il C.S.O. Offanengo, formazione che occupa la quinta posizione in classifica, alla caccia di un posto nei play off.
Silvani perde subito Dendena Claudio nel riscaldamento, per il vice capitano l'odissea non è finita, il forte attacco influenzale non è ancora smaltito e fatica a respirare a causa dei postumi del violento virus, al suo posto viene chiamato Maglio, autore di una sontuosa partita a Casaletto Vaprio, ma lasciato inizialmente in disparte, "...avevo due giocatori con acciacchi, ho preferito farli partire dall'inizio per poterli togliere subito nel caso non ce la facessero, Dendena non ha neppure iniziato, Maglio ha fatto una bellissima gara in Coppa, è stata una decisione sofferta lasciarlo inizialmente in panchina, presa solo alla una di notte dopo un'ora di intenso breaf...", queste le motivazioni del Mister.
La gara inizia in sordina, la Sporting sembra accusare l'eliminazione in Coppa ed è lenta ed impacciata, i locali ne approfittano e si fanno vedere pericolosamente dalle parti di Tansini con il duo Provana-Tavazzi, i cui tiri però non inquadrano lo specchio della porta. Passata la paura la Sporting si fa coraggio ed attacca, al 5° bel pallone di Cagni Federico per Manunza che da due passi mette fuori, disperazione per il miglior cannoniere biancoazzurro, a secco dal 1 novembre. La Sporting è viva, pochi minuti più tardi Maglio si libera del diretto avversario che lo stende, per Gandelli è calcio di rigore, dubbia la posizione del fallo, probabilmente fuori area, bomber Cagni non è certo uno che guarda a queste sottigliezze ed insacca senza rimorsi, 1 a 0. Sembra in discesa la gara, ma al 10° minuto su un contropiede veloce, la difesa chievese tarda nella chiusura, Doldi cerca di mettere una pezza ma il suo rinvio si stampa su Provana, il quale si ritrova la palla nei piedi e batte l'incolpevole Tansini. E'gioia per la folta tifoseria ospite accorsa al Comunale.
Ma la Sporting non si abbatte e si butta in attacco, Beretta è un fulmine negli inserimenti ed in pochi minuti trascina i suoi sul doppio vantaggio, prima, sfruttando una pennellata di Basso Ricci si incunea in area e serve Maglio, l'ala destra incrocia bene e realizza il secondo gol in una settimana, poco dopo, su imbeccata di un Cagni Federico in grande spolvero, Beretta decide di fare tutto da solo, salta il portiere e deposita nel sacco. Ora la gara sembra in soffitta, ma la Sporting di oggi è una pazza Sporting, come l'Inter del capo ultrà Cremascoli, di nuovo allo stadio, guardato a vista dalle forze dell'ordine, Doldi esce palla al piede ma non si intende con Contardi, Tavazzi ne approfitta e si lancia in contropiede, viene abbattutto al limite dell'area, il calcio piazzato viene respinto dalla barriera, Vailati si avventa sul pallone sradicandolo dai piedi di un avversario, Gandelli ritiene falloso l'intervento e decreta il rigore, tra lo stupore generale, poco prima c'è da dire che lo stesso Gandelli non ha dato un rigore agli ospiti dopo un fallo di Tansini in uscita, utilizzando la regola del vantaggio, poi non concretizzatosi, Silvani accetta la svista e non protesta, di ben altro avviso i suoi collaboratori Muletti e Vailati "Roccia" Roberto che sommergono di urla il direttore di gara, ma la decisione è presa, dal dischetto Provana fa 2 a 3.
Si va negli spogliatoi.
L'inizio di ripresa è un monologo Sporting, Beretta e Maglio si intendono a meraviglia sulla destra, sul cross di quest'ultimo Cagni Francesco batte al volo ma il portiere respinge d'istinto, poco dopo lo stesso fantasista biancoazzurro si presenta a tu per tu col portiere e stavolta lo fredda senza tentennamenti, 4 a 2. Inizia la girandola di sostituzioni, Silvani rivoluziona l'attacco, tenendo in campo solo Manunza, in attesa che si possa sbloccare, standing ovation per il Re di Coppe Cagni Federico, autore di una doppia prova sublime Giovedi e Sabato, entra la coppia perfetta Piloni-Luigino Silvani, nuvola tempestosa e Saetta, dalle parole di un'intervista del folletto biancoazzurro. Piloni è ispiratissimo ed una sua gran giocata libera Silvani al centro dell'area che non si fa pregare e batte il portiere con una sventola sotto la traversa, Cremascoli in visibilio applaude la gran giocata, Manunza vuole partecipare alla sagra del gol ma ben servito ancora da un tocco felpato di Piloni, spara contro il portiere, poco più tardi è lui stesso a costruirsi una palla gol ma stavolta è il riflesso felino dell'estremo difensore ad impedirgli la rete, il CSO Offanengo prova a restare in gara attaccando la parte destra del fortino biancoazzurro, Tavazzi è una furria ma spesso è uno contro tutti, gli ospiti si espongono così al contropiede, Manunza si invola solitario, salta anche il portiere, sembra la volta buona ma si defila troppo, può tentare il pallonetto ma da vero altruista preferisce servire l'accorrente Piloni che deposita nel sacco con un piattone alla Rivera in "Italia-Germania 4 a 3", Cremascoli è in estasi ed intona il coro:"... e se voi avete il Papa noi abbiamo Pilo gol!!!", non è ancora finita però, la Sporting subisce il gol del 3 a 6 ancora su palla inattiva, Tansini in uscita si scontra con un compagno perdendo il pallone, Tavazzi ringrazia e deposita in rete, coronando con la rete un'ottima prestazione. Gandelli esausto, fischia la fine.
La Sporting si rialza dopo la batosta in Coppa, ora rimane solo il Campionato, la seconda battaglia è stata vinta, ma la bagarre è appena iniziata.
Alla prossima.